I FARAGLIONI DI CAPRI

Mese: Luglio 2019

Saetta, Stella e Scopolo.

I loro nomi, forse, dicono poco. La loro immagine, invece, riesce a essere iconica, suggestiva e storica al medesimo tempo.

Stiamo parlando, com’è facile intuire, dei tre Faraglioni di Capri, vero e proprio must see per chiunque visiti la costiera amalfitana e la Campania.
In realtà i faraglioni sono addirittura quattro. Lo scoglio del Moncone, infatti, che si erge appena dietro le sagome dei tre più noti, fa parte del complesso.

La forma così caratteristica è il risultato di secoli di erosione della roccia dovuta all’azione delle acque, all’abrasione marina e all’azione degli agenti atmosferici.

Il nome faraglioni deriva dal greco “pharos”, che significa “faro”.

Nell’antichità vi era l’usanza di scalare rocce e monti in prossimità della costa e accendere fuochi per segnalarne la presenza a uso dei naviganti. Questi “fari” senza guardiani ma con fuochisti danno dunque il nome ai Faraglioni, una presenza costante nel mar Mediterraneo: se ne possono trovare di simili (ma meno iconici) anche alle Eolie, in Sicilia, a Pantelleria, al Giglio e in Puglia.

I Faraglioni sono ben distinguibili da pressoché qualsiasi punto di Capri. Un grande classico è contemplarli dal balcone degli innamorati, dove la combinazione degli elementi porta il romanticismo a toccare vertici difficilmente eguagliabili. Itinerario obbligatorio per i turisti è quello che porta dalla piazzetta di Capri ai faraglioni, prima di un altrettanto imperdibile giro dell’isola in barca, per raggiungere finalmente i magnifici 3+1.

Torniamo per un attimo ai loro nomi. Saetta è il faraglione unito alla terraferma e il più alto con i suoi 109 metri di altezza. Stella è il faraglione di mezzo, con una cavità centrale lunga ben 60 metri. Scopolo è il faraglione più esterno e ospita sulla propria sommità la nota lucertola azzurra, il suo nome scientifico è “Podarcis sicula coerulea” ed è di uno straordinario colore azzurro per potersi mimetizzare con il cielo e con il mare. Semplicemente straordinario.

Come tutte le belle storie che si rispettino, anche i faraglioni hanno la loro brava componente mitica/leggendaria. In questo caso, torniamo addirittura a Omero, per il quale i faraglioni erano macigni scagliati dal ciclope Polifemo. Ma è Virgilio, con l’Eneide, che ha decretato l’immortalità dei faraglioni. Per il grande poeta mantovano, infatti, i faraglioni erano gli scogli dove vivevano le sirene. E sappiamo bene come le sirene siano legate a doppio filo con il territorio campano.

Fino a pochi anni fa, solo alcuni coraggiosi conoscitori del posto riuscivano ad arrampicarsi a mani nude fino alla sommità dei faraglioni. In ogni caso, meglio godersi lo spettacolo in totale sicurezza.


SENTIERO DEGLI DEI, PERCORSO E COSA VEDERE

Mese: Luglio 2019

Itinerari e attrazioni sul Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei è un percorso escursionistico e naturalistico che collega Agerola con Positano, caratterizzato da un paesaggio unico nel suo genere

Il Sentiero degli Dei è un percorso escursionistico di quasi 9 chilometri. Il sentiero collega il paesino di Bomerano, frazione del Comune di Agerola, con Nocelle, frazione di Positano collocata alle pendici del Monte Pertuso. La bellezza del panorama e del paesaggio che si offre agli occhi dei viaggiatori è sintomatica del nome di questo sentiero. Il consiglio, per una passeggiata più agevole e rilassante, è di percorrere questo sentiero da Agerola a Nocelle, di modo da essere in discesa e avere davanti il panorama della Costiera Amalfitana e di Capri.

Il fascino di questo luogo ha ispirato poeti e letterati: Italo Calvino, ad esempio, descrisse la passeggiata come “quella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene” solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”. Proprio questa frase, impressa su una targa di ceramica, è il punto di partenza di questo suggestivo percorso naturalistico.

Sentiero degli Dei, il percorso

Il Sentiero degli Dei deve il suo nome a vicende storiche e leggendarie in cui si narra che le divinità della Grecia passarono proprio da questo percorso per salvare Ulisse dalle sirene che si trovavano sull’isola di Li Galli. La bellezza naturalistica e paesaggistica del Sentiero degli Dei risiede nel fatto che l’uomo non vi è mai intervenuto: l’intero tragitto è infatti rimasto intatto così come madre natura lo aveva creato, plasmato nel corso dei secoli soltanto dagli agenti atmosferici. Durante il sentiero si è circondati dalla caratteristica macchia mediterranea, oltre che da castagni, lecci, ontani e corbezzoli. Se si sceglie la giornata giusta, si può addirittura ammirare in cielo il librarsi del falco pellegrino.

Il Sentiero si divide in due percorsi: il percorso in “alto” e quello in “basso”. Queste denominazioni sono dovute all’altezza con cui si sviluppa il tragitto. Mentre il primo cammino, che parte da Bomerano (Agerola) e termina a Santa Maria Del Castello, è più impegnativo per via di diversi tratti in salita, il sentiero basso, che attraversa Nocelle, è meno faticoso. Per effettuare tutta la camminata, che ha una lunghezza di circa 9 chilometri (andata e ritorno), sono necessarie più o meno 7 ore.

Quali sono le principali attrazioni di questo percorso?

Il Sentiero offre numerose terrazze panoramiche, da cui poter godere di una suggestiva vista su:

  • Faraglioni dell’Isola di Capri;
  • Punta Penna;
  • Isola di Li Galli;
  • Monti Lattari.

Fra le bellezze naturalistiche che si incontrano lungo il Sentiero degli Dei si possono sicuramente annoverare la Grotta Biscotto, i Villaggi Rupestri e il “Pinnacolo”. La Grotta Biscotto è il primo luogo che si incontra partendo da Bomerano. Si tratta di una cavità a 528 metri sul livello del mare, così denominata per via della particolare conformazione geologica della roccia, che ricorda il pane biscottato di Agerola. Subito dopo questa zona rocciosa gli escursionisti potranno ammirare gli antichi insediamenti definiti “Villaggi Rupestri”. Tali strutture hanno la particolarità di essere state realizzate direttamente nella roccia. Un altro punto del Sentiero degli Dei molto noto è il cosiddetto “Pinnacolo”, ovvero uno sperone di roccia alla cui base si innalza una irta guglia di calcare.


CHIESA SANTISSIMA ANNUNZIATA

Mese: Luglio 2019

È l’erede di una cattedrale che sorgeva direttamente sulla spiaggia, davanti allo splendido golfo di Napoli, e permetteva di contemplare e assolvere nel medesimo luogo una spiritualità religiosa e una spiritualità di tipo naturale, paesaggistica, ambientale. Ma proprio a causa di questa posizione privilegiata era preda dei pirati che puntualmente ne saccheggiavano gli interni. Per questo motivo, nel XIV secolo, la cattedrale di Vico Equense fu spostata ed eretta su un costone roccioso, alto circa novanta metri, a picco sul mare, sulle rovine di un antico tempio romano dedicato alla dea Cibele, dove osserva ancora oggi il borgo marinaro di Marina d’Equa con accanto, in prospettiva, l’inequivocabile sagoma del Vesuvio. Danneggiata gravemente dal terremoto dell’Irpinia, nel 1980, la chiesa della Santissima Annunziata – come venne rinominata dopo la soppressione della diocesi di Vico Equense – fu chiusa ai fedeli per diversi anni e riaperta il 26 agosto 1995 dopo un lungo e critico intervento di restauro.

La chiesa della Santissima Annunziata di Vico Equense sorprende i visitatori già con la sua incredibile storia, che mette insieme pirati, strapiombi, divinità primordiali e terremoti, oltre che con il suo aspetto e con la sua unicità artistica.
La chiesa della Santissima Annunziata è infatti uno dei pochissimi esempi di architettura gotica della costiera sorrentina, a cui si aggiunge lo stile barocco della facciata, ristrutturata alla fine del XVIII secolo. L’interno è suddiviso in tre navate, una centrale e due laterali, divise tramite sei pilastri in tufo, mentre la zona dell’altare maggiore è a forma di abside pentagonale, con volta a costolone. Si possono trovare tele di Giuseppe Bonito, Jacopo Cestaro e Francesco Palumbo e l’urna funeraria di Gaetano Filangieri, filosofo e giurista partenopeo. Di fianco alla chiesa sorge la torre campanaria che è una ricostruzione di quella ultimata nel 1585, formata da tre piani rastremati con merlatura di pietra intagliata a coronamento del terzo ordine, e opera di maestranze locali. All’esterno della struttura troviamo un piazzale che affaccia direttamente sul borgo marino e offre un panorama mozzafiato che abbraccia in un unico sguardo il golfo di Napoli e la costiera.

La chiesa della Santissima Annunziata è chiamata anche “di Punta a Mare” e, come è facile immaginare, è molto ambita dalle coppie di sposi che intendono celebrare il loro matrimonio.
Nel 2014 l’ex sede vescovile, per la sua particolare bellezza e per la posizione che garantisce uno dei panorami più belli sul golfo, la possibilità di scattare fotografie esclusive e una storia unica e affascinante, si è aggiudicata il primo posto in una classifica relativa ai santuari più belli d’Italia.

La Chiesa della Santissima Annunziata si trova nel paese di Vico Equense a circa 20 minuti d’auto da Laqua.

CONTATTACI PER RICEVERE MAGGIORI DETTAGLI

FESTA DI SANT'ANNA E GIOACCHINO 2019

Mese: Luglio 2019

La festa di sant’Anna e Gioacchino a Marina Grande di Sorrento sta per iniziare!

Anche quest’anno Marina Grande si prepara a celebrare una delle feste più attese ed importanti della stagione estiva sorrentina, la festa di Sant’Anna.

Dal 17 al 29 luglio il borgo prende vita. Le strade ed il lungo mare si animano con processioni religiose, luminarie, bancarelle con prodotti tipici locali e musica dal vivo.

Ad animare la festa saranno i tanto attesi fuochi d’artificio sul mare. Lo spettacolo pirotecnico non lascia nulla al caso. Ogni anno infatti segue un tema portante accompagnato da una sinfonia musicale ben precisa colorando il limpido cielo ricco di stelle e le acque cristalline della costiera sorrentina di affascinanti luci dalle numerose tonalità cromatiche.

Cerchi un luogo tranquillo dove poter soggiornare durante l’atteso evento di Marina Grande?

Scrivici un’email sarà per noi un piacere poterti inviare la nostra miglior quotazione per il periodo richiesto.

SCRIVICI PER RICEVERE MAGGIORI INFORMAZIONI