Vista di Procida dall'alto

VISITARE PROCIDA: COSA VEDERE IN UNA GIORNATA

Mese: Agosto 2021

Vista di Procida dall'alto

Procida, Capitale italiana della Cultura 2022

È la più piccola isola del Golfo di Napoli e probabilmente anche la meno conosciuta rispetto alle più ambite mete turistiche di Ischia e Capri: Procida è una perla autentica dell’arcipelago campano, un luogo incantevole che custodisce gelosamente la propria identità e le proprie tradizioni, lontano dai classici itinerari e facilmente visitabile a piedi in una sola giornata.

Ma non solo, Procida è anche la Capitale italiana della Cultura 2022, la prima isola ad aggiudicarsi quest’ambita nomina.

Grazie ai suoi 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti e 40 opere originali, nel corso di tutto il 2022 Procida diventa meta ideale per immergersi nelle sue bellezze naturali e riscoprire le tradizioni secolari di una comunità essa stessa patrimonio culturale dell’isola.

 

L’isola dai mille colori

Facilmente raggiungibile via traghetto sia da Sorrento (ma solo nel periodo estivo) che da Napoli, Procida cattura l’attenzione sin dal primo momento in cui si sbarca al porto di Marina Grande. Tante piccole casette colorate affacciate su un mare cristallino vi daranno il benvenuto all’interno di un vero e proprio dipinto a cielo aperto. Un’accoglienza dai mille colori avvolgenti, che vi faranno venir voglia di partire alla scoperta dell’isolotto e di perdervi tra i tanti antichi vicoletti che impreziosiscono questo piccolo angolo di paradiso.

Cuore pulsante di Procida, Marina Grande è il centro commerciale e turistico, ricco di locali, bar e ristoranti dove assaporare la tipica cucina locale e dedicarvi allo shopping lungo la più famosa Via Roma.

 

Terra Murata e Palazzo D’Avalos

Attraverso varchi originali e vicoletti impreziositi da un meraviglioso panorama a picco sul mare potrete incamminarvi verso Terra Murata, un antico borgo medievale circondato da mura erette nel XVI secolo per proteggere la popolazione dagli attacchi via nave. Qui si snoda il centro storico di Procida, con una passeggiata di pochi minuti in salita potrete raggiungere l’Abbazia di San Michele Arcangelo ed il Palazzo D’Avalos, imponente struttura visibile anche da terraferma e famosa perché fino al 1988 ospitava un penitenziario.

 

La Corricella: il borgo dei pescatori

La vostra visita giornaliera non può non includere un giro per il borgo marinaro più antico di Procida, Marina della Corricella, celebre per essere stato scelto da Massimo Troisi come set cinematografico per “Il Postino”.

Affacciato sul mare azzurro dello splendido Golfo di Napoli, il borgo vi regalerà passeggiate in totale relax alla scoperta delle famose casette dei pescatori dai colori pastello e caratterizzate dai tipici “Vefi”, ossia i particolarissimi balconi coperti di archi di origine araba.

Se amate il silenzio e vi piace circondarvi solo di pura quiete al profumo di mare questo è l’angolo di isola perfetto per voi. E non dimenticatevi di fermarvi per una cenetta a base di pesce fresco in uno dei pochi ristorantini presenti in zona: è praticamente d’obbligo!

 

Le spiagge da non perdere

Non potevamo dimenticarci di citare, ovviamente, le meravigliose spiagge di Procida dalla sabbia fina, rese famose dall’iconico film “Il talento di Mr Ripley” del 1999 con protagonisti Matt Damon e Jude Law. Perché Procida, prima di ogni cosa, è mare.

L’isola è davvero ricca di tante spiaggette, quasi tutte accessibili, piccole baie e insenature che saranno perfette per le vostre escursioni alla scoperta del territorio.

Tra le più famose sul versante occidentale si trovano la celebre spiaggia Pozzo Vecchio, caratterizzata da sabbia scura di origine vulcanica, e le spiagge di Ciraccio e della Chiaiolella. Quest’ultima è la più grande e frequentata di Procida, adatta a famiglie con bambini e a tutti coloro che desiderano godersi un giro in barca per andare in esplorazione di cale e grotte visibili soltanto dal mare. Ma soprattutto è la spiaggia ideale per chi ama immergersi tra i colori caldi di uno dei tramonti più spettacolari di tutta l’isola.


Ragazza che mangia sul Golfo di Sorrento

SORRENTO E LA PENISOLA SORRENTINA: CHE COSA MANGIARE E I PIATTI TIPICI

Cosa si mangia a Sorrento e in penisola sorrentina

Sapori di mare e di terra, tradizioni uniche, il meglio della cucina mediterranea e piatti famosi in tutto il mondo. Stiamo parlando della cucina di Sorrento e dintorni, profumata, gustosa, ma anche delicata e robusta in base agli ingredienti. Questo perché il lembo di costa della penisola sorrentina è stretto tra i Monti Lattari, dove si produce l’ottimo fiordilatte e il Provolone del Monaco DOP, e il mare, che regala pesce, crostacei e frutti di mare cucinati e serviti in mille modi diversi.

È difficile indicare un unico piatto protagonista delle tavole sorrentine, ma basti pensare che questa è una terra di grandi sapori e talenti, come testimoniano l’arte pasticcera di Sal De Riso e soprattutto la fama dello chef stellato Antonino Cannavacciuolo, che è nato proprio qui, nella suggestiva Ticciano, una piccola frazione di Vico Equense, a 7 km da Sorrento.

Ragazza che mangia sul Golfo di Sorrento

Alici, totani, seppie, polpo e frutti di mare: la freschezza in tavola

Pezzogna all’acqua pazza, impepata di cozze, seppioline ripiene: tre ricette tipiche, soltanto per citarne alcune. Ma la cucina sorrentina è un vero e proprio trionfo di mare, dagli antipasti, ai primi ai secondi, con materie prime sempre freschissime e un tocco speciale, dato di volta in volta dai profumati limoni di Sorrento, dai pomodori, dall’olio di oliva DOP.

Il pesce che arriva tutti i giorni sulle tavole si serve alla griglia, marinato, fritto, e i carnosi frutti di mare diventano primo piatto con gli spaghetti, o delizioso “sfizio”, in sauté con aglio, olio, prezzemolo e una generosa manciata di peperoncino.

Protagonista della cucina sorrentina è poi il polpo, e in particolare i polpetti affogati: si lasciano lessare per due ore in un tegame di terracotta con i pomodori e si servono con prezzemolo tritato, ancora fumanti.

Una curiosità: il merluzzo locale, da mangiare lesso con un po’ di succo di limone, sale e prezzemolo fresco, è di qualità superiore rispetto a quello dell’Atlantico perché è completamente privo di grassi.


Le delizie di carne

Le zone interne di Sorrento e dei paesi limitrofi sono rinomate per la carne di maiale: da provare le salsicce con contorno di friarielli, i broccoli amarognoli tipici della pianura campana, e gli antipasti a base di salumi locali. Da assaggiare anche il filetto alla brace e la carne di capra.


Verdure e frutta a km 0 e tante eccellenze

Il principe della cucina sorrentina è il pomodoro di Sorrento: coltivato in tutta la zona, è grosso e tondeggiante, dal sapore molto delicato, e costituisce, insieme al fiordilatte di Agerola e al basilico, la famosa insalata caprese.

Il fertile suolo, l’aria mite e le coltivazioni a terrazzamenti regalano anche saporite melanzane, peperoni, e zucchine; queste ultime sono protagoniste di uno dei primi piatti più famosi: i cremosi spaghetti con le zucchine, insaporiti da caciocavallo in scaglie.

E che dire delle noci di Sorrento, dal gheriglio bianco e croccante e dalla buccia sottile? Sono una vera specialità. Provatele nel Nocino, il liquore tipico, o negli spaghetti con le noci, insaporiti anche da aglio e acciughe.

Il condimento immancabile delle cene sorrentine è poi l’olio d’oliva DOP di Sorrento. Fruttato, e dai riflessi verdognoli, questo olio è ottenuto con olive raccolte a mano negli oliveti che punteggiano la penisola sorrentina.

Per finire i famosissimi e profumatissimi limoni di Sorrento, vero simbolo di questa splendida terra. Apprezzati in tutto il mondo, sono grandi e succosi ed oltre a dare personalità ad ogni piatto, si possono apprezzare anche in insalata con olio e sale.


Vista panoramica Costiera Sorrentina

SORRENTO E LA PENISOLA SORRENTINA: CHE COSA FARE IN ESTATE

Mese: Agosto 2021

Vista panoramica Costiera Sorrentina

La penisola sorrentina in estate

Sorrento e la penisola sorrentina in estate sono il paradiso del mare, del sole, della buona cucina e dei mille profumi che regala questa terra. Tra un bagno in spiaggia, un’escursione a Capri, le sagre e un sentiero che porta ai panorami più belli, ecco le proposte migliori per trascorrere un indimenticabile periodo in penisola sorrentina in estate.

 

Una giornata in spiaggia

Da Castellamare, il primo paese della penisola sorrentina che si incontra venendo da Napoli, fino alle baie sassose della costiera amalfitana e più giù verso le aree protette del Parco del Cilento ai confini con la Basilicata, si susseguono chilometri di coste di tufo a picco sul mare, tra scogli, costoni di macchia mediterranea che si tuffano direttamente in acqua e tante piccole cale di ciottoli protette dalle pareti di roccia. Alcune di queste son super conosciute e frequentatissime, altre da scoprire a piedi scendendo tramite sentieri un po’ impervi direttamente dalla Strada Statale 163 che collega Sorrento con tutti i paesi della costiera.

Sorrento e la penisola sorrentina in estate sono mete di un turismo internazionale e italiano: gli stranieri, in particolare inglesi e americani, alla ricerca dei fasti narrati dai primi viaggiatori che resero famose queste zone ai tempi del Grand Tour, e gli italiani alla ricerca di divertimento, buon cibo, giornate di mare e tanto sole.

Tra le spiagge più rinomate di Sorrento ci sono quella di Marina Piccola, che ha anche una zona libera, e quella di Marina Grande, su cui si affaccia un borgo di pescatori molto rinomato per i piatti a base di pesce fresco dei suoi ristoranti. In generale, le spiagge di Sorrento e dintorni sono sassose e le baie meno frequentate sono libere; si consiglia, perciò, di portare le scarpette di gomma, acqua e qualcosa da mangiare. Lungo la statale si trovano gli accessi ai sentieri che portano alle spiagge e piccole salumerie in cui fare scorta di snack e sostanziosi panini: provateli farciti con pomodori e mozzarella o con la provola.

 

Una gita a Capri da Sorrento

Per una giornata estiva, l’escursione ideale da Sorrento è l’Isola di Capri. Dal porto di Sorrento partono con molta frequenza aliscafi e traghetti per Capri. In estate le corse sono spesso affollate e quindi si consiglia di prenotare anche il ritorno. C’è inoltre la possibilità di prenotare tour privati sulle barche tradizionali di Sorrento con varie opzioni, tra cui ad esempio aperitivo o cena a bordo, e romantiche crociere al tramonto.

Che cosa fare una volta sbarcati a Capri? Le scelte sono tante, ma tra i must c’è la visita alla Grotta Azzurra in barca, che comprenda magari anche la sosta ai famosi Faraglioni, e la scoperta del Monte Solaro e di Villa San Michele, la montagna di Capri, che si raggiunge in seggiovia. Da qui la vista spazia fino a Salerno. E poi, è immancabile “lo “struscio” in Piazzetta, crocevia di mondanità e di bella vita da sempre: dopo la sosta d’obbligo ai tavolini in piazza la passeggiata può proseguire per i Giardini di Augusto e Via Camerelle, la via dello shopping caprese per eccellenza, e probabilmente una delle vie a maggiore concentrazione di boutique di alta moda in tutto il mondo.

 

Punta Campanella e il suo parco marino

In un territorio unico, situato all’estremo ovest del Golfo di Napoli, si estende Punta Campanella, il punto più estremo della penisola sorrentina, oggi area protetta. In questa zona l’ambiente è perfettamente conservato, riparato da una macchia mediterranea che scende dolcemente verso il mare, punteggiata da agrumeti e uliveti.

L’area Marina protetta di Punta Campanella si può visitare nelle zone permesse dalla legge, con escursioni in barca. Oppure, si può percorrere in bici, ma anche a piedi, lungo tutto il tratto di costa a picco sul mare davanti al Golfo.

Il sentiero che porta a Punta Campanella parte dal paese di Termini, una frazione di Massa Lubrense. Si tratta di una passeggiata immersa nella natura di circa 4 km, e il tempo di percorrenza medio è di circa due ore in totale. Un sentiero pianeggiante, immerso tra orti e uliveti e affacciato sul mare. I più avventurosi possono proseguire poi per la cima del Monte San Costanzo, oppure per il pianoro di Punta Campanella. Qui si possono vedere i resti di una torre saracena costruita nel 1300. Raggiungere Monte San Costanzo è facile, basta semplicemente seguire i segnali in bianco e rosso dipinti sulle rocce. Da qui, oltre 400 m sul livello del mare, la fatica viene premiata dal panorama che permette di ammirare tutta la penisola.

 

Le sagre estive della penisola sorrentina

La sagra dei sapori contadini di Ticciano, Vico Equense

Cosa c’è di meglio di un vero e proprio tour enogastronomico nel paese di nascita dello chef stellato Antonio Cannavacciuolo? Stiamo parlando della Sagra dei Sapori Contadini, che si tiene ogni anno la settimana prima di Ferragosto in questo piccolo borgo alle pendici del Monte Faito. Un’occasione per scoprire un volto tradizionale e diverso della penisola sorrentina, lontano dal clamore estivo.

La sagra che spesso vede ospite il cittadino più famoso di Vico Equense, lo Chef, è una scoperta di sapori e piatti di un tempo: dalla carne di capra alla ticcianese, alle degustazioni di vino locale, le famiglie preparano i piatti con le ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. Il tutto arricchito da balli e musica.

 

La Sagra del Riavulillo a Vico Equense

Sempre Vico Equense ospita nella prima settimana di agosto la sagra del Riavulillo. Il riavulillo (diavoletto) è un piccolo caciocavallo prodotto con metodi artigianali in queste zone, ripieno di peperoncino e olive nere, oppure con olive verdi e salumi quali prosciutto crudo e cotto. La tradizione vuole che questo caciocavallo si gusti sciolto sulla brace direttamente su fette di pane casereccio tostato. Una vera specialità, accompagnata da vino locale, musica dal vivo e tanto divertimento.

 

Arte a Sorrento in estate: Il Syart, Sorrento Festival

Ogni anno, da luglio a settembre, la suggestiva location di Villa Fiorentino a Sorrento si veste di cultura per il Sorrento Festival, una kermesse internazionale dedicata all’arte contemporanea in cui artisti provenienti da ogni parte del mondo raccontano la loro visione della vita attraverso opere d’arte, mostre a tema ed esposizioni di fotografia, scultura, pittura, installazioni.