La casa d’infanzia di uno Chef stellato diventa un resort di lusso nella campagna sorrentina: questa è la storia del nostro Laqua Countryside.

Viaggio a ritroso 


C’è un bambino seduto in terrazza, è domenica mattina. Il primo sole di aprile gli scalda la pelle. Nonna è ai fornelli, il profumo del ragù aleggia nell’aria. Quatto quatto Antonino si avvicina alla cucina, ruba un pezzetto di pane e lo affonda nel ragù. Se l’avessero scoperto… Assapora l’amore di sua nonna, la freschezza dei prodotti che lei ha adagiato in pentola, e tutta la pazienza che la cucina richiede.

Oggi vediamo un Antonino non più bambino, la voce della nonna è un dolce ricordo, ma la casa nel cuore di Ticciano ha la stessa anima. Anche se ora è un elegante resort per chiunque desideri trovare pace nella Natura.

È nato così il nostro Laqua Countryside, un tempo casa d’infanzia di Antonino Cannavacciuolo. Oggi è un luogo da favola, con 6 lussuose camere, il ristorante 1 stella Michelin e uno sconfinato orto a sugellare l’unione con l’ecosostenibilità ambientale. Grande orgoglio per lo Chef, riportare al suo antico splendore la dimora da cui erano partiti i suoi sogni: un futuro che forse era già scritto nel delizioso ragù di nonna.

Quelle stesse stanze che hanno ospitato l’infanzia di Antonino Cannavacciuolo, oggi sono eleganti camere per gli ospiti del resort. Ognuna racconta una storia, quella dei personaggi che in passato hanno segnato il loro passaggio nella casa padronale.

“La stanza della Nonna”, con il suo bagno in marmo “rosa pesco di Asiago”, profuma di ricordi e lavanda. “La stanza del tuttofare”, invece, nasconde qua e là riproduzioni di oggetti che l’uomo era solito utilizzare per prendersi cura della casa. Dallo stile più dinamico “La stanza dello zio matto”, che esibiva con orgoglio tutti i cimeli che conservava.

“La stanza del curato”, con il bagno in marmo “Calacatta Statuario Rosato” e i bicchieri in cristallo, rappresenta tutta l’austerità e la classe del personaggio che ospitò. Molto più familiare “La stanza di Annarella”, con i suoi toni blu marino e la vecchia macchina da scrivere Olivetti. Intima e moderna, nel punto più alto del resort, “La stanza di Marina”, sempre con una sigaretta sottile tra le dita.

6 camere si raccontano 


Crediti foto: Francesca Pagliai

Le particolarità di Laqua Countryside 


Laqua Countryside non racconta solo l’infanzia di Antonino Cannavacciuolo e il passato di tanti personaggi, ma anche un presente fatto di passioni. L’intera struttura richiama il legame con il territorio e la tradizione, a partire dai materiali.

I muri sono realizzati con pietre calcaree, raccolte dalla pulizia del terreno secondo le antiche tradizioni contadine campane. Anche la pavimentazione interna abbraccia la tradizione, stavolta dell’antica Roma, poiché realizzata con la tecnica del cocciopesto. A dare un tocco ancora più familiare, le sculture realizzate da Andrea Cannavacciuolo, padre dello Chef. Una collezione ricchissima, che può essere ammirata nello scalone principale.

Il nostro resort a Ticciano è una rete infinita di storie che si intrecciano: quelle di famiglia, quelle del territorio circostante, e anche quelle degli ospiti che ogni giorno rendono più ricco di ricordi questo magico luogo nella penisola sorrentina.

Prestate attenzione ai ricordi checreate della vostra realtà: potrebberoessere lo specchio dei vostri successi.